RSS

Orme

Album dei ritagli
Giu 09
Permalink

Gay Pride e il censimento della Carfagna

di Chicco Gallus

E’sempre difficile dire quante persone partecipano ad una manifestazione. Siamo abituati a sentire cifre discordanti fra quelle fornite da chi partecipa, quelle fornite da chi non gradisce e quelle fornite dalla questura. È una specie di dislessia matematica. Ma nel caso dei numeri forniti per la sfilata del Gay Pride a Roma si resta perplessi. Posso immaginare che se i partecipanti si stimano in mezzo milione poi in realtà magari sono un po’ di meno. Ma se la questura dice che in realtà erano cinquanta volte di meno ci deve essere qualcuno che sbaglia alla grande. Comunque ho delle ipotesi possibili. Magari sono andate a contare i partecipanti persone vecchio stampo. Di quelle che ammettono l’esistenza dell’omosessualità solo se legata a stereotipi di abbigliamento plateale. Quindi vedendo delle persone vestite normali non le hanno considerate, e ne hanno contato uno ogni cinquanta. Oppure, e anche questo è possibile, i conti li ha fatti qualcuno veramente vecchia maniera, che non si è proprio accorto della sfilata. Voglio dire, ci sono persone che ancora oggi, nel 2008, i gay non li possono vedere. Infine, forse a prendere le presenze è andata personalmente il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna. Ha fatto del suo meglio ma per lei le persone omosessuali non contano. E quindi, pur con tutta la buona volontà, non le ha contate.

E Polis Roma

Comments (View)
blog comments powered by Disqus